Dopo l' interregno : il romanzo sudafricano e la transizione
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«Il vecchio muore e il nuovo non riesce a nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati» scriveva Gramsci nei Quaderni dal carcere. Preso a prestito da Nadine Gordimer, il termine “interregno” si adatta bene alla descrizione degli ultimi anni dell’apartheid in Sudafrica. Questo saggio prende in esame i romanzi di autori noti e meno noti che, stimolati da una transizione entusiasmante e problematica, hanno maggiormente interagito con i cambiamenti in corso nel paese dalla fine dell’apartheid al nuovo secolo, offrendo una rappresentazione complessa del processo di costruzione dell’identità sudafricana sia individuale che collettiva.
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