Spedizione al baobab; postfazione Maria Antonietta Saracino
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Alla fine di una vita attraversata da molte vicende e padroni diversi, una vecchia schiava si ritira nel tronco cavo di un gigantesco baobab. All'interno di quel rifugio, che la accoglie e la protegge, la donna ricorda e racconta, a se stessa e all'albero - immaginario interlocutore, alter ego, ideale testo alla cui corteccia affidare pensieri e riflessioni. Dalle violenze subite, alle maternità, dagli amori ai ricordi di infanzia, dalla magia della natura che la circonda, a frammenti di un mondo che cambia. In un linguaggio di altissima poesia in cui le vicende del Sudafrica risuonano di continuo, in filigrana, nel tessuto del testo.
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